“STRAORDINARIA CONCRETEZZA” |
Angelo Foletto Suonare News Giugno 2007 |
“Un’antologia delle sue pagine eseguite magistralmente da Massimo
Anfossi…” |
Alberto Cima LaProvincia-Como 2007- |
“Pianista di indubbie capacità tecniche e di notevole intelligenza
interpretativa, Massimo Anfossi regala una serie di letture incisive,
contraddistinte da una accurata ricerca del suono.” |
Roberto Iovino- Il Giornale della Musica Ottobre 2007 |
"...musica celeste nel suo fluire melodico...una forte continuità
caratterizza l'intero arco creativo di Bettinelli e lo dimostra questa
significativa antologia di pagine pianistiche, presentate in prima
registrazione mondiale. Massimo Anfossi si rivela interprete molto abile
nel rendere la singolarità dell'arte di Bettinelli, nella quale la melodia
occupa sempre un ruolo di primo piano, pur spogliata di ogni aura
sentimentale e romantica. Anche il carattere asettico del suono ottenuto
in sala d'incisione...dà il suo contributo al nitore formale e sentimentale
di questa registrazione." |
Luca Segalla Musica Dicembre 2008 |
"Nei colori diafani della Milano tra il Pre- e il Dopoguerra vive il
pianoforte di Bruno Bettinelli, uno strumento ricco di suoni,denso di
soluzioni, innovatore e anticipatore.... Massimo Anfossi legge il suo
repertorio come chi è capace di entrare con agio nelle architetture del
maestro, senza retoriche accademiche ma con sensibilità e coscienza
che anche in un panorama urbano nebbioso può nascondersi molta
poesia" |
Michele Coralli www.altremusiche.it Marzo 2009 |
"Nel cd Bruno Bettinelli: Piano Works, prodotto dalla casa discografica
Ducale, il pianista Massimo Anfossi offre una raffinata interpretazione di
alcuni brani del compositore milanese...Nelle cinque composizioni il
lungo iter compositivo di Bettinelli si palesa anche grazie all’esecuzione
meticolosamente rispettosa del testo fornita da Massimo
Anfossi...Anfossi ha il pregio della cura per il particolare. L’esecuzione
rispettosa del fraseggio, precisa nella scansione ritmica, e il modo
sapiente di dosare i contrasti tra episodi ora liricamente distesi ora
marcatamente aggressivi consentono all’ascoltatore di individuare con
chiarezza nessi e snodi essenziali dell’architettura formale dei brani.
L’attenzione posta da Anfossi nella resa delle minime sfumature
timbriche dà infine il giusto risalto alla scrittura pianistica di Bettinelli,
votata alla piena valorizzazione delle risorse espressive del pianoforte." |
Anna Scalfaro |
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Francesco Cilea
(1866.1950) |
Claude Bolling |
Muzio Clementi
(1752.1832) |
Muzio Clementi
(1752.1832) |
Bruno Bettinelli
(1913.2004) |
FRANCESO CILEA Complete Chamber Music |
| Disco | interessante | che, | ad | eccezione | del | Tema | con | variazioni | del | 1932 | per | violino | e | pianoforte, | ci |
| presenta | tutta | la | musica | da | camera | dell’autore. | Progetto | meritorio | perché | ci | consente | di | dare |
| un’occhiata | ad | una | parte | poco | conosciuta | della | produzione | di | un | compositore | rimasto | in | repertorio |
| quasi | esclusivamente | con | le | opere | L’Arlesiana | e | Adriana | Lecouvreur………Le | esecuzioni | sono | molto |
| musicali | e | improntate | ad | una | onesta | semplicità | discorsiva….La | Sonata | op. | 38 | fu | composta | a | ventidue |
| anni e | possiede | un | Largo | doloroso | espressivo, | ben | tratteggiato | dagli | autori | con | una | malinconia | non | di |
| maniera. | …...il | Trio, | opera | di | un | ventenne | (1886), | sembra | il | brano | pi— | omogeneo | e | gli | interpreti |
| riescono | bene | a | caratterizzare | i | passi | brillanti, | resi | con | musicale | divertimento | e | i | momenti | pi— |
| cantabili, sottolineando espressivamente le ariose e raffinate melodie dell'autore.....Sempre all'altezza gli |
| esecutori, oltre che strumentalmente, anche nel tentativo di definire queste opere. |
| Enrico Meyer-Cd Classica |
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D.A.V—Scherzo –Espana |
Un Trio Genovese alla riscoperta di Francesco Cilea |
Si dice Cilea, e subito viene da ricordarsi l’inarrivabile Magda Olivero nel rotondo arioso in La bemolle
maggiore “Io son l’umile ancella” del primo atto di Adriana Lecouvreur. Ma quest’autore calabrese,
però ligure di adozione (morì nel 1950 a Varazze dove si era trasferito dal 1947) artisticamente
“inquadrato” tra i compositori della “Giovane Scuola”, non si è dedicato solo all’opera lirica. Ce lo
ricorda un recentissimo CD “Francesco Cilea Chamber Music” pubblicato per l’etichetta milanese
Agorà, nel quale un giovane Trio ligure (Mario Vassilev violino, Giulio Glavina violoncello e Massimo
Anfossi pianoforte) propone un interessante quanto poco noto repertorio cameristico lasciatoci appunto
da Cilea………..Vale la pena perciò di ascoltare i delicati fraseggi, lo straordinario lirismo, talvolta
l’ammiccante ironia, l’equilibrio di brani come la Sonata op. 38 in re maggiore e la Suite in mi maggiore
per Piano Violino e Violoncello, i tre Pezzi op. 43 per Violoncello e Piano, proposti da quest’incisione.
Coinvolgente, calda e raffinata la lettura interpretativa dei tre esecutori egualmente in rilievo nei vari
momenti di queste pagine da una registrazione impeccabile. |
Gino Tanasini-Il Giornale |
Un cd per riscoprire i capolavori di Cilea |
…...va accolta con interesse una iniziativa discografica che ha per protagonista un giovane Trio
genovese……..i tre artisti hanno inciso per l’Agorà quattro lavori cameristici di Francesco Cilea: la
Sonata op. 38 per violoncello e pianoforte, “Tre Pezzi” op. 43 per violoncello e pianoforte, il Trio in re
maggiore e la Suite in mi maggiore per violino e pianoforte. ...il Trio genovese ha offerto esecuzioni di
prim’ordine esaltando la ricchezza melodica e l’eleganza della scrittura armonica. Bel suono, insieme
affiatato con intelligenti soluzioni espressive: una bella prova…… |
Roberto Iovino-La Stampa |
Pagine rare di Cilea in un CD di classe |
Un disco per Francesco Cilea: tre interpreti genovesi hanno recentemente inciso un CD monografico
non dedicato alle pagine liriche più note del compositore verista (che nella sua villa di Varazze
trascorse gli ultimi anni della sua vita) come l’”Adriana Lecouvreur” o l’”Arlesiana”, bensì alla sua
produzione cameristica. Realizzata dalla casa discografica Agorà, l’incisione propone brani per
violino, violoncello e pianoforte realizzati nel corso del lungo e inconsueto arco creativo del compositore
di origine calabrese…. |
Giorgio De Martino-Il Secolo XIX |
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Il precoce talento di Clementi si indirizzò fin da subito e con buoni esiti verso le composizioni
pianistiche con la sua sonata in la bemolle maggiore, come si conviene ad una delle personalità
pianistiche più imponenti degli anni a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. A lui va l’immenso merito di
aver istruito il genio di Bonn e di aver influenzato con le sue sonate dell’op. 12 alcuni degli stilemi
fondamentali delle prime sonate per pianoforte del suo giovane allievo. Nel CD in esame sono proposte
tre sonate dall’op. 3 composte da Clementi nel 1779,tutte strutturate in due tempi di carattere piuttosto
brillante ed ancora lontanamente galante, secondo il lascito di J.C. Bach. In queste prime tre sonate gli
esecutori forniscono una buona interpretazione……….non eccedono mai in appassionati romanticismi. |
Andrea Giovanni Lucchi-Cd Classica |
Pagine Salottiere |
Angelo Foletto-Suonare |
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Giovanni Choukhadarian-The Mellophonium |
“...un gruppo genovese ha registrato un nuovo Cd dedicato all’artista di Cannes. Il Classic Jazz Quartet
propone la “Suite for Cello and jazz piano Trio” dedicata al coreano Yo Yo Ma. Si tratta di una
interessante e gustosa rilettura della Suite barocca…..Interessante per gusto espressivo e
autorevolezza tecnica la lettura del gruppo genovese….” |
Roberto Iovino-La Stampa |
“...questa Suite for Cello and Jazz Piano Trio, scritta per il violoncellista Yo Yo Ma e qui proposta con
affiatata verve dal Classic Jazz Quartet del Teatro Carlo Felice….Ottima la prova dei giovani musicisti
liguri, dove spicca la cavata violoncellistica (veramente di prim’ordine quella di Giulio Glavina), ma con
grande spolvero partecipativo degli altri interpreti. Fluido l’apporto pianistico di Massimo Anfossi, a suo
agio anche negli interventi improvvisati, molto raffinato il colore delle percussioni di Dario Doriani…” |
Gino Tanasini-Suonare |
LUDWIG Van BEETHOVEN Rarities vol. 6 |
Massimo Anfossi |
http://www.ineditacd.com/ |