Nato a Genova, si è diplomato con il massimo dei voti
presso il conservatorio “N. Paganini” in Genova. Vincitore
di diverse borse di studio, ha partecipato come primo
violoncello nell’Orchestra Giovanile Italiana, e
nell’Orchestra della Comunità Europea suonando in
importanti teatri europei (Amsterdam, Parigi, Edimburgo,
ecc.). Ha effettuato vari concerti da solista con orchestra ,
ed in varie formazioni cameristiche , dove è stato invitato
ad esibirsi in diverse Associazioni Concertistiche, come
il Festival Internazionale di Alghero, Riva del Garda,
Trieste, Montecarlo, Assisi, Bolzano, Milano, Perugia,
Firenze, ecc. Nel 1997 ha eseguito per il poeta
Hobsbawn la “Suite per Cello e jazz Piano Trio” di
Claude Bolling al Teatro Carlo Felice di Genova,
riscuotendo in vivo e caloroso consenso di pubblico e di
critica.Ha al suo attivo diverse importanti registrazioni,
come l’integrale della musica da camera di Francesco
Cilea per la casa discografica Agorà di Milano, e altri
lavori del ‘900 italiano per la Rusty Records di Milano,
come la Sonata per Violoncello e Pianoforte di B.
Bettinelli per Rugginenti Editore di Milano. |
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e del resto non c'erano dubbi, tanto evidente era l'affiatamento con cui hanno eseguito il
lungo programma. Misurato e morbido nel tocco il maestro Anfossi, “perfetto camerista” lo
ha definito qualcuno, per la delicatezza con cui è solito dosare le dinamiche e sostenere,
con discrezione da fuoriclasse, l'andirivieni dell'archetto. Che nelle mani di Giulio Glavina
ha trovato la sicurezza di un maneggio appassionato ma di grande consapevolezza,
capace di sollevare dal corpo del violoncello dolcezza e disperazione, quiete e
sconquasso, senza mai tuttavia perdere il controllo, al riparo dalle emozioni che è abile a
suscitare. Ed è questa l'essenza del sublime: guardare avvicinarsi la tempesta senza
soccombere al suo infuriare, respirare il vento, la pioggia e i fulmini da un promontorio su
cui mai avevamo creduto che ci saremmo spinti. .... |
Il Cittadino (2008) |
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“….interpreti liguri di valida formazione strumentale…….di provata esperienza
concertistica. ….Dotati di solide basi tecniche e di spiccata sensibilità musicale….sono
state rese dal Duo con misurato lirismo e delicata partecipazione in un’esecuzione
apprezzabile e per intensità e equilibrio, decisamente rispettosa e libera da forzature
antiquarie. Attenti alla forma come al significato della pagina, i due giovani concertisti
hanno saputo dare il meglio di se, lasciando definitivamente da parte memorie
accademiche e limitazioni espositive…..offrendo un’interpretazione del tutto efficace e
coinvolgente.” |
La Nuova Sardegna |
“...Presentatisi con caldo successo alla chiesa luterana il violoncellista Giulio Glavina ed il
pianista Massimo Anfossi hanno affrontato il loro impegnativo programma con sicurezza,
rigore, capacità tecnica e affiatamento. All’attivo anche generosità e temperamento.
…..sono stati opportunamente sottolineati dai due musicisti liguri, che si sono lanciati con
energia nel successivo Allegro Molto….……….hanno trovato nella lettura di Glavina e
Anfossi accenti di fervorosa partecipazione, ulteriormente sviluppati nel cantante e
appassionato romanticismo nordico della Sonata op. 36 di Grieg…..Applausi assai
fitti…………” |
Messaggero Veneto |
“….la remarquable prestation des deux artistes réunis dans un accord musical parfaite et
une totale harmonie. Leur grande technique et leur virtusité, le son très coloré et varié ont
également produit une forte impression sur l’auditorie……” |
Nice Matin |
“...Il duo Glavina-Anfossi ha dimostrato molto agio in un repertorio inconsueto nelle sale da
concerto, non riducendo mai la sonorità a compiacimento superficiale, ma cogliendo con
garbo e precisione gli aspetti decorativi di un repertorio “minore” ma godibile….una grande
prova…...Applausi meritatissimi.” |
La Cronaca |
"....Glavina, suono pulito e caldo, tecnica in ottima salute.... e Anfossi camerista ideale
nella riservatezza degli interventi e nello scrupolo con cui dosa le dinamiche...." |
Il Piccolo |
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Dolomiten |
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Il Piccolo |
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Il Secolo XIX |
“...si ha subito la sensazione di assistere ad un evento musicale di notevole spessore
artistico…” |
Roma-A.S.Foscà |