Trattamento dei disturbi funzionali della mano del pianista |
Anfossi M.*, Botta M.T.**, Broda G.**, Cane M.***, Pizzorno V. **** |
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SUMMARY |
In this article it is described a study and evaluation experience about functional postural and
overloaded diseases of piano player’s hand, and their terapeutic management, that will be
conduced according by an educational, psychological and rehabilitating process. A group of
sixteen piano player (both students and concertists) having different hand deseases will be
described in their therapeutic treking. Their work on the piano will be studued according to:
their overall postural position: movements ot their upper limb and hand; technical features
distinguishing some of theire musical performance. Therefore it will be set up a therapeutic
treatment, organised in three fases in accordance whith the Chamagne’s method: learning
of right movements: muscle training and their remodel: work on the piano. At end, it will be
explained an evaluation about reached goals. |
Suonare il pianoforte è essenzialmente la coordinazione dei
muscoli e dei movimenti. Lo studio, è lo sviluppo della
coordinazione. Questa mia riflessione sugli "Aspetti Posturali
della Tecnica Pianistica di Base" non vuole essere, e non è, ne
un sistema, ne un metodo per suonare il pianoforte, ma
semplicemente vuole illustrare un approccio allo strumento e delle
posizioni che ritengo più naturali e più anatomiche rispetto ad altre,
e che non rappresenta che una parte, seppur fondamentale, di un
discorso molto più ampio che deve tenere conto anche di altre
problematiche non solo di natura tecnica. Fondamentali gli aspetti
di carattere musicale riguardanti il suono, il tocco, il fraseggio,
l'interpretazione, ognuno dei quali maturerà di pari passo con la
tecnica (in quanto non può esistere un esercizio puramente
meccanico che non tenga conto della bellezza e delle sfumature
del suono) e, assolutamente non ultimi, gli aspetti riguardanti la
personalità ed il talento. |