Rondo Anhang 6
Il manoscritto è conservato presso il British Museum di Londra.
Forse poco prima di partire per Vienna o forse già a Vienna, Beethoven lasciò questo lungo abbozzo per pianoforte che prefigura una Sonata con tre movimenti, un Allegro quasi completo, un Andante che lo è già un po’ meno e un Finale Allegro, assai frammentario. Si tratta di musica di alto livello e, se fosse stata completata, si potrebbe affermare che senza dubbio è quanto di più importante Beethoven aveva raggiunto, nella musica per pianoforte solo, fino a quel momento.
Si tratta di musica di alto livello e, se fosse stata completata, si potrebbe affermare che senza dubbio è quanto di più importante Beethoven aveva raggiunto, nella musica per pianoforte solo, fino a quel momento.
La domanda che sorge spontanea è dunque: perché Beethoven lo lasciò in questo stato e non lo terminò o riprese in tempi successivi, come avvenne per altre musiche? Ovviamente non si può avere alcuna risposta certa, ma non si può non notare che, se l’insieme dell’abbozzo svela un Beethoven già più avanti, musicalmente parlando, rispetto alle sue opere contemporanee di almeno 10 anni, nel Finale, assai frammentario ed instabile da un punto di vista armonico potrebbe proiettarsi addirittura, verso i suoi massimi capolavori degli ultimi anni. Forse fu per questo motivo che l’abbozzo rimase tale: troppo prematuro per i tempi.
fonte www.lvbeethoven.it