Beethoven Haus 24 avril 2014

Nel 2014 si conclude un lungo lavoro di ricerca e di analisi iniziato nel 2000 grazie ad Armando Oralandi, ideatore e curatore del sito www.lvbeethoven.it, e dedicato al manoscritto beethoveniano custodito al Brithis Museum di Londra e che Joseph Kerman, fra i primi studiosi ad analizzare questo manoscritto, lo definirà Fantasia (?). Lavoro che  Giovanni Biamonti collocherà al numero 213 del suo importantissimo studio sulle opere beethoveniane.

Lo staff partito per Bonn era composto dai Dott. Luigi Bellofatto; Dott. Armando Orlandi e  Dott. Marco Pescetto. All'arrivo il Dott. Michael Landerberger direttore della sezione museale della Beethoven Haus ci ha accolto illustrandoci le carettersitche e le perculiarità degli strumenti a tastiera appartenuti a Ludwig van Beethoven.
Il giorno del concerto, il Dott. Landerberger durante l'
indroduzione al concerto stesso, si è soffermato sull'importanza di questo manoscritto così come è stato presentato e registrato per Inedita: ossia nella versione originale convervata nel manoscritto che, seppur incompleta, ci offre una immagine autentica di un giovane Beethoven forse "ansioso" di sperimentare nuove forme e nuove soluzioni. La scelta dello sfaff, è stata appositamente quello di non proporre una ricostruzione per non alterare in nessun modo lo scritto pervenutoci. Anchele pochissime battute aggiunte, specialmente alla fine del secondo movimento, sono riconducibili chiaramente ad episodi e figurazioni musicali apparse in precedenza.
Questa versione è stata rincisa nel cd Beethoven Rarities vol VI (Inedita).




Il Dott. Michael Landerberger illustra  ad Anfossi le caratteristiche  e la storia degli strumenti appartenuti a Beethoven. 

Forte Piano Broadwood




Beethoven's staff




Fortepiano Conrad Graf



Rassegna Stampa (sintesi)